Cos’è il Fondo Partecipativo

Istituito con Legge provinciale n.16 del 12 settembre 2008, il Fondo è uno strumento innovativo rispetto alle tradizionali e molteplici forme contributive di sostegno messe in campo dalla Provincia Autonoma di Trento.
Dal 2011 Promocoop Trentina SpA è Ente Gestore del Fondo Partecipativo con determinazione del Dirigente del Servizio Commercio e Cooperazione della P.A.T. n. 530 del 1 dicembre 2011, ai sensi dell’articolo 26 della legge provinciale n. 16 del 12 settembre 2008, così come modificato dall’articolo 39 della Legge provinciale 1 agosto 2011, n. 12 «modificazioni della legge provinciale sugli incentivi alle Imprese e di altre disposizioni in materia di attività economiche», al fine di promuovere gli investimenti in capitale di rischio nelle Imprese cooperative, la Provincia può partecipare ad un fondo alimentato anche da capitali privati.
Con delibera della Giunta provinciale n. 2610 del 2 dicembre 2011, è stato attribuito l’incarico ad un Esperto in rappresentanza della Provincia Autonoma di Trento in seno al Consiglio di Amministrazione di Promocoop Trentina S.p.A., relativamente e limitatamente alle questioni attinenti alla gestione del Fondo Partecipativo. Tale carica è stata rinnovata con delibera n. 70 di data 25.01.2019 per la durata della Convenzione stipulata tra la P.A.T. e Promocoop.
Il Fondo è gestito nel rispetto della vigente “Convenzione per la gestione del Fondo di partecipazione al capitale di rischio delle cooperative” (Convenzione) stipulata secondo lo schema approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 2343 di data 11 novembre 2011, modificato con deliberazione della Giunta n. 557 di data 28 marzo 2013, del regolamento dell’Ente gestore sul Fondo Partecipativo. Tale Convenzione quinquennale è stata rinnovata a dicembre 2018 con scadenza prevista a dicembre 2023.
Tale Fondo è ad alimentazione mista pubblico-privata; la quota pubblica è del 49% di ogni singolo intervento mentre la restante quota del 51% viene versata da soggetti privati facenti parte del sistema cooperativo.
Promocoop, oltre alla gestione del Fondo, garantisce un congruo sostegno finanziario alla quota “privata”, partecipando, se richiesto, in qualità di socio sovventore nel capitale delle Cooperative selezionate.

Finalità del Fondo

Lo strumento offre un importante impulso all’intero Movimento Cooperativo, supportando gli investimenti delle Cooperative selezionate attraverso specifici Bandi.
L’intervento del Fondo deve supportare progetti che abbiano almeno una delle seguenti finalità:
  1. sostenere investimenti innovativi e a forte crescita;
  2. incoraggiare il ricorso a nuove tecnologie e progetti di ricerca e sviluppo;
  3. rafforzare la situazione finanziaria dell’impresa (non prevista per le Cooperative sociali);
  4. promuovere l’aggregazione fra imprese operanti nel settore e la costituzione di reti di imprese o altre forme associate di gestione.

Requisiti dell'Impresa Cooperativa per accedere al Bando

Per poter accedere al Bando la Cooperativa interessata deve:
  • essere una Società cooperativa o una Società cooperativa europea operante nei Settori della Cooperazione agricola, della Cooperazione di consumo, della Cooperazione sociale e della Produzione Lavoro e Servizio;
  • essere una piccola o media impresa ai sensi del diritto dell’Unione Europea;
  • non essere qualificata come impresa in difficoltà ai sensi del diritto dell’Unione Europea;
  • avere la sede legale e amministrativa nel territorio della P.A.T.;
  • svolgere la propria attività mutualistica principalmente nel territorio della P.A.T.;
  • non essere stati già precedentemente interessati da azioni del fondo;
  • non sussista alcun divieto previsto dall'articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 o tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all'articolo 84, comma 4, del medesimo decreto. resta fermo quanto previsto dagli articoli 88, comma 4-bis, e 92, commi 2 e 3, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, con riferimento rispettivamente alle comunicazioni antimafia e alle informazioni antimafia.

Requisiti del progetto di Sviluppo per le Cooperative

Ai fini della partecipazione alla presente selezione, le imprese cooperative presentano un Progetto supportato da un piano industriale e da una valutazione economico – finanziaria (Progetto).

  • Il Progetto deve evidenziare l’impatto finanziario e patrimoniale dell’intervento.
  • Il Progetto deve essere predisposto o almeno validato da un Soggetto, anche in forma societaria, diversa dal suo presentatore, il quale dimostri all’Ente Gestore un’idonea professionalità nel settore economico – finanziario e, specialmente, nell’analisi delle Società cooperative.
  • Il Progetto deve avere almeno una delle seguenti finalità:
    1. sostenere investimenti innovativi e a forte crescita;
    2. incoraggiare il ricorso a nuove tecnologie e progetti di ricerca e sviluppo;
    3. rafforzare la situazione finanziaria dell’impresa;
    4. promuovere l’aggregazione fra imprese operanti nel settore e la costituzione di reti di imprese o altre forme associate di gestione.
  • Per ogni intervento deve essere garantita la partecipazione di capitali privati nel capitale sociale per più del 50% (cinquanta percento) del valore finanziario dello stesso esclusi eventuali contributi pubblici.

Solo per quanto riguarda le Cooperative sociali l’intervento proposto deve essere inteso quale aiuto di “de minimis” con riferimento alla quota di remunerazione calcolata sulla partecipazione al capitale di cui l’Ente Gestore rinuncia, pari al 2% (due percento), quota di remunerazione determinata in relazione all’investimento complessivo (dotazione pubblica e dotazione privata). Per tale motivo il Progetto non può avere la finalità di rafforzare la situazione finanziaria dell’impresa e deve indicare che l’impresa proponente, se sarà selezionato l’investimento dalla stessa richiesto al Gestore, rispetterà i vari limiti previsti dall’Unione Europea in materia di aiuti di importanza minore (“de minimis”) computando in tali aiuti anche la quota di remunerazione determinata in relazione a quest’ultimo investimento.

Presentazione della domanda e valutazione

La domanda può essere presentata, nelle date indicate dal Bando. L’iter specifico, le documentazioni e le modalità di presentazione della domanda vengono deliberate dall’Ente gestore sulla base di quanto stabilisce la Convenzione.
Le domande ammesse al Fondo saranno valutate entro e non oltre 120 (centoventi) giorni dalla data di scadenza per la presentazione delle stesse.
La valutazione delle domande presentate, secondo le modalità e termini sopra precisati, è effettuata dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente Gestore, integrato da un esperto nominato dalla PAT.
Ai fini della valutazione del Progetto, il medesimo dovrà documentare all’Ente Gestore, per il suo prudente apprezzamento, che:

  1. l’Impresa proponente sia in equilibrio economico – finanziario, anche prospettico;
  2. la Società proponente sia in grado di restituire integralmente l’importo che verrebbe investito dal Fondo, entro sette anni dal momento della sottoscrizione e versamento dell’Aumento (come infra definito);
  3. l’intervento partecipativo proposto al Fondo possa essere remunerato in modo accettabile da un operatore economico, operante in un’economia di mercato in assenza di qualsiasi intervento pubblico, tenuto conto delle peculiarità che discendono dalla natura cooperativa dell’ente proponente;
  4. la remunerazione (ritenuta accettabile secondo i parametri di cui alla lettera precedente e comunque determinata in base agli utili realizzati dall’impresa cooperativa proponente) possa essere liquidata annualmente mediante dividendi imputabili a capitale sociale dell’impresa cooperativa proponente. Per le cooperative sociali non è prevista alcuna remunerazione della partecipazione per quanto attiene le cooperative sociali, pur da inserire a titolo di “de minimis”.
  5. l’apporto richiesto sia coperto per il 30% (trenta percento) da risorse diverse rispetto a quelle richieste all’Ente Gestore del Fondo, come meglio precisato; il Contratto disporrà che il capitale sociale sottoscritto in sede di Aumento sia così ripartito:
    • non più del 70% (settanta percento) dell’Aumento dovrà essere sottoscritto dall’Ente Gestore;
    • almeno il 30% (trenta percento) dell’Aumento dovrà essere coperto dalle risorse provenienti dai soci dell’Impresa Selezionata e/o dall’ente consortile cui aderisce l’Impresa Selezionata e/o da uno o più investitori privati individuati dall’Impresa cooperativa stessa.

Normative: